Consiglio comunale del 30 novembre 1998: deliberazione n. 133

Approvazione regolamento comunale del servizio di assistenza domiciliare

Volevo dire un paio di cose positive su questi regolamenti. Innanzitutto mi fa piacere il modo largamente positivo con cui sono stati accolti. Era una cosa che nei lavori di Commissione avevamo già avuto modo di verificare. Tra l'altro c'è stata una discussione abbastanza ampia, abbastanza approfondita, nella quale abbiamo raccolto anche molti suggerimenti. Da questo punto di vista è stato positivo. 

In questi regolamenti noi possiamo vedere quel passaggio che ha visto, durante questa Amministrazione, un cambiamento nel nome dell'Assessorato, da Assessorato ai Servizi Sociali ad Assessorato alle Politiche Sociali. Potrebbe sembrare solo un cambio di nome. Io credo che dietro a questa cosa ci sia una logica importante, che l'Assessore ha sottolineato: è quella che con questi regolamenti non si va più solo ad aiutare le persone che sono in grave stato di disagio, ma si sanciscono una serie di diritti di cittadinanza che sono diritti per tutti. Quindi si sancisce che dal punto di vista dei servizi sociali esistono dei diritti per tutti; esistono però anche dei livelli di contribuzione, quindi di pagamento di questi servizi, e quelli si relazionano necessariamente alla situazione familiare ed alla situazione economica delle persone. 

Questo è un passaggio logico, secondo me, molto importante. Credo che questo sia, nel concetto dello stato sociale, un passaggio veramente importante verso cui si sta andando, per cui il pubblico, ed il pubblico in collaborazione con il privato, soprattutto col privato sociale, si occupa dei cittadini, e si occupa di garantire dei diritti sociali di tutti i cittadini. Poi ad alcuni cittadini li garantisce senza spese e senza oneri, per le condizioni familiari e per le condizioni retributive di questi; ad alcuni li garantisce invece con spese differenziate a seconda di queste condizioni. Questa è la cosa importante. 

E' importante anche che questa cosa sia sancita da regolamenti. Tra l'altro il compito principale dei Consigli Comunali è quello di regolamentare - è uno dei compiti di indirizzo importanti - in modo che queste cose siano note, in modo tale che, oltre ad essere sancite, siano anche delle opportunità conosciute da tutti. In questo senso la consultazione ed il confronto, non solo dal punto di vista della ricezione ma anche della pubblicizzazione di certe iniziative, e quindi le relazioni che l'Assessorato ha tenuto e terrà con tutti i soggetti, che sono sempre di più, che operano nei campi del volontariato (una grande ricchezza del nostro Paese in senso generale e di Vimercate in particolare), credo siano una cosa molto importante. 

Sulla questione dei cittadini, sull'emendamento dei cittadini, dico una cosa personale. Io sono convinto che il fine dell'emendamento fosse quello di garantire questa cosa ai residenti a Vimercate. Qui non si tratta sicuramente di aprirci ad una questione di illegalità, di condizioni di illegalità. Comunque su questo è opportuno che risponda direttamente l'Assessore. In ogni caso, mi sembra fosse importante sancirlo, la posizione politica è questa.