Approvazione
bilancio annuale di previsione 2000, bilancio triennale 2000/2002, relazione
revisionale e programmatica 2000/2002, elenco annuale dei lavori pubblici
anno 2000, programma triennale 2000/2002 e relativi emendamenti
Io
volevo dire solo una breve cosa. A parte che il fatto che, come ha detto
molto bene il Consigliere Calderini, l’attenzione politica alle politiche
sociali non è data solo dal fatto di aumentare certi fondi ma è
una questione di come si utilizzano i fondi, e quindi innanzitutto di rapporti
percentuali dei vari capitoli, ma anche poi dai progetti che stanno dentro
i diversi capitoli.
Vorrei
inoltre aggiungere altre due cose. Una su quella questione dei servizi
che sollevava il Consigliere Casati. Già a partire da questa settimana
in Commissione alla persona affronteremo il tema del regolamento relativo
all’ISEE. Io credo che quella (indipendentemente dalla gratuità
o meno) sia la sede per intervenire e decidere quali dovranno essere le
politiche di accesso ai servizi che vadano ad agevolare le fasce più
bisognose (le fasce più bisognose non solo in termini di reddito
da dichiarazione dei redditi, ma di patrimonio economico, quindi realmente
più bisognose), e siccome l’ISEE da questa settimana già
sarà in discussione, credo potremmo portare avanti un lavoro efficace.
L’altro
discorso tocca motivi - se volete - anche un po’ personali. Io non condivido
la cosa che è stata detta sugli emendamenti, ovvero che non possono
essere fatti se si rifiuta un bilancio completamente. Non lo dico solo
perché tecnicamente si possono fare degli emendamenti che stravolgono
un bilancio (quindi se qualcuno ha un’idea politica diversa, la può
anche manifestare per via di emendamenti stravolgendo il bilancio), ma
anche perché tecnicamente (faccio l’esempio del bilancio dello scorso
anno del Comune di Milano) esistono dei gruppi politici che presentano
degli emendamenti che stravolgono il bilancio, che giustamente vengono
non accettati dall’Amministrazione di taglio politico diverso che amministra
in quel momento, ma che comunque dimostrano un disegno politico alternativo
nel bilancio e nella gestione delle risorse di una città.
Non
è affatto vero, quindi, che qualora non si approvi completamente
un bilancio non si possano fare emendamenti. Un emendamento può
rappresentare un’importante canale per esprimere un’idea politica e per
tentare, in ogni caso, sebbene in minoranza, di sostenerla.