Facciamo il punto

Il 2000 appena finito vede il Comune di Vimercate caratterizzato da almeno tre eventi: la celebrazione del suo cinquantesimo di città, che è stata l’occasione di ripercorrerne la storia e di aumentarne la ricchezza, già notevole, di appuntamenti culturali e sociali; la conclusione, imminente, del percorso amministrativo della Giunta di centrosinistra guidata da Enrico Brambilla; l’impostazione pressoché definitiva del nuova Piano Regolatore. 

I tre eventi fanno sì che a partire dal 2001 si possa pensare a Vimercate con una precisa proiezione sul futuro. In primo luogo quest’anno i cittadini sceglieranno chi li governerà per i prossimi cinque anni. Lo faranno anche sapendo che l’attuale Giunta ha disegnato un percorso culturale e un percorso di pianificazione del territorio che indica una chiara direzione della città. Si punta alla sostanziale tutela del patrimonio non edificato esistente. 

I nuovi nuclei di insediamento tendono a completare aree già inurbate. Nel Piano Regolatore vi è un preciso disegno di recupero di tutte le parti non residenziali presenti all’interno del tessuto cittadino e di razionalizzazione della divisione tra zone abitative, zone di servizi e zone produttive. Vimercate è quindi progettata per diventare una città con un alto livello di qualità della vita. 

Decisivo è in questo senso il progetto di una rete di viabilità che intervenga in maniera efficace sul traffico cittadino, prevedendo sia una tangenziale sud che una tangenziale a ovest di Oreno, il che porterà definitivamente ad evitare che il traffico di passaggio, non direttamente interessato ad entrare nel territorio di Vimercate, possa scorrere all’interno del nucleo abitativo. 

Una serie di interventi sul centro storico (i parcheggi nella zona del cimitero, al di là del torrente Molgora; il concorso di idee su piazza Unità d’Italia; i due nuovi ponti previsti sul Molgora stesso) doteranno la città di una cintura di viabilità strettamente a servizio del centro storico che ne permetta facilmente il raggiungimento ma anche la possibile piena riqualificazione urbanistica e pedonale.

Arrivare a un disegno come questo subito dopo la celebrazione dei cinquant’anni di città significa rilanciare ciò che Vimercate è riuscita ad essere, dando un senso pieno alla denominazione di città: non solo un nucleo abitativo di discreta dimensione, ma un centro culturalmente caratterizzato, con un alto livello di vivibilità e con un preciso disegno urbanistico. Inoltre la centralità di Vimercate nell’area del Vimercatese, pienamente recuperata in questi cinque anni con una serie di progetti e di attività politiche sovracomunali, completa il disegno sul piano delle relazioni. 

È questo il patrimonio che la Giunta Brambilla presenta agli elettori, un progetto per altri cinque anni per completare il disegno della “città di Vimercate” del nuovo millennio.