Il nuovo volto di Santo Stefano

La magnifica facciata restaurata di Santo Stefano non può che essere lo stimolo per continuare un percorso di recupero architettonico, e non solo, del centro storico di Vimercate. Con Via Garibaldi, Piazza Roma, Via Cavour e il dedalo di perpendicolari a quest’ultima via ripavimentate, con i progetti di restauro del Ponte di San Rocco e di sistemazione di Piazza Santo Stefano e Castellana, con gli interventi sulla facciata e sulla prima parte degli interni di Palazzo Trotti, il centro cittadino recupera il suo aspetto migliore e la grande ricchezza della storia della città di Vimercate, nell’anno del cinquantesimo del conferimento di questo stesso titolo, va completandosi. Quando l’ultimo intervento, su Via Vittorio Emanuele, sarà completato, i Vimercatesi avranno un centro storico vivibile, bello e adatto per essere anche un centro commerciale all’aria aperta pronto a sfidare l’efficienza, che spesso vuol dire anche freddezza, dei nuovi ipermercati. 

Basta organizzare un’iniziativa e subito la città, come non molte altre, pullula di vita, anche grazie al suo valore e alla sua conservazione. Ora è necessario innanzi tutto che i privati, come è il caso di Santo Stefano, valorizzino anch’essi le tante facciate del centro. Inoltre il progetto di Villa Sottocasa completerà il centro cittadino con il recupero di un edificio tra i più belli ed imponenti e l’apertura di un grandissimo parco di pregio, di un polmone verde in posizione centralissima che si slancia fino all’area sportiva. 

Ma la tipica struttura policentrica di Vimercate fa sì che ad Oreno gli interventi pubblici e privati promettano a breve un secondo centro cittadino vivibile e di grande interesse storico-artistico. 

E’ anche con queste forme di attenzione ai monumenti cittadini e al disegno urbanistico complessivo, che i nuovi cartelli “turistici” rendono ancor più apprezzabili, che si ricrea un senso di appartenenza, un rilancio in positivo delle proprie radici e delle proprie origini, che si restaurano i legami di una comunità aperta ma legata al proprio passato.