Consiglio comunale del 28 settembre 1998: deliberazione n. 108

Istituzione del servizio “Nido in famiglia” e approvazione tariffa

Su questo tema il nostro gruppo ha espresso in Commissione un parere fortemente positivo. Durante l'intervento dell'Assessore Vergani, che è stato completamente esaustivo, pensavo di non dover neppure intervenire perché credo che dal punto di vista delle motivazioni dell'intervento tutti i temi siano stati toccati. Certo, resta del tutto possibile che ci siano opinioni diverse. Grazie al cielo siamo in un Consiglio Comunale, esprimiamo forze politiche differenti, quindi forse abbiamo proposte diverse su soluzioni di questo tipo, e questo è del tutto legittimo. 

Ci sono però delle cose da dire. Da quello che posso vedere immagino che assisteremo ad un voto contrario ad un'iniziativa di questo tipo per due ordini di motivazioni differenti. Una è quella che ritie­ne non valida questa iniziativa proprio per le sue caratteristiche innovative e di alternativa all'asilo nido. In questo senso mi permetto di rispondere anch'io al Consigliere Guardì. Il fatto che questo servizio sia differente dall'asilo nido lo rende di fatto un'opzione. Da un punto di vista pratico non è che si possa accedere a questo servizio esclusivamente una volta rifiu­tati dall'asilo nido. Probabilmente - questo è anche uno degli intenti principali di un'iniziativa di questo tipo - le persone che oggi non hanno intenzione, e non sono interessate al servizio fornito dall'asilo nido, o comunque a cui questo servizio non fornisce una risposta completamente adeguata, ad esempio perché facendo un part time possono stare più tempo con il loro bambino (però per fare questo dovrebbero comunque pagare un full time all'asilo nido, e poi tenere a casa il bambino), proprio grazie a questo servizio possono avere una risposta più adeguata alla loro particolare esigenza. 

Ed è questo il punto di partenza fondamentale del nostro parere favorevole a questo servi­zio, è la cosa principale da capire: noi non crediamo e non accettiamo il presupposto politico che questa soluzione sia una soluzione di risposta esclusivamente alla mancanza di posti nell'asilo nido, ed una soluzione economicamente meno costosa per l'istituzione di un nuovo asilo nido. Noi siamo convinti piuttosto che questo sia un progetto innovativo, che sia un progetto che si adatta bene ai tempi, alle nuove esi­genze ed ai nuovi modelli di vita, e che sia un progetto sicuramente sperimentale, sicuramente che dovrà essere sottoposto a miglioramenti, ma che non vuole semplicemente cercare di essere un palliativo al problema degli asili nido. E' qualcosa di diverso ed innovativo. 

Attenzione, occorre fare analisi profonde e non superficiali: questo è un progetto molto, molto serio. In seguito si può esprimere di non condividerlo, questo è assolutamente legittimo, ma prima occorre evitare generalizzazioni ed approssimazioni.

Un'altra cosa. Il progetto, che è finan­ziato dalla Regione Lombardia, è un progetto altamente innovati­vo, come spiega­va l'Assessore Vergani, ed è una prima esperienza in Italia. Da questo punto di vista è un'esperienza che ha già destato molto interesse. Da un certo punto di vista noi ci ono­riamo anche del fatto di provare questa via, che è una via che permette da un lato di offrire particolari possibilità a delle persone in campo lavorativo, e dall'altro lato di rispondere in maniera nuo­va ad un'esigenza. Tutto qui. Un'altra questione. Io vedo solo due tipi di voti contrari a questo intervento, e non mi sembrano, a dir la verità, del tutto compatibili. Se si dice che un intervento di questo tipo non è adeguato perché l'asilo nido, con la sua professionalità, con le sue strutture adeguate, è qualcosa di migliore, si interviene contrariamente ad un'iniziativa di questo tipo dal punto di vista della specificità delle strutture degli asili, ma non è assolutamente vero che questo non permetta ai genitori di scegliere comunque delle tate di fiducia. Anzi, al limite permette di qualificare quello che oggi è il semplice babysitteraggio, da un punto di vista della formazione, da un punto di vista della garanzia del Comune. E non è neanche vero che allon­tana il bambino dalla madre, anzi in qualche modo facilita molte madri ad avere per il maggior tempo possibile il figlio insieme, pur non togliendo una parte di aiuto da un lato alla madre, ed anche di aiuto di crescita al bambino. Noi siamo completamente convinti di questo intervento, poi si possono avere anche opinioni diverse, non c'è problema.