L’ORNITORINCO

Umberto Eco, Peirce e la conoscenza congetturale

prefazione di Gianni Vattimo

Umberto Eco è un autore molto noto per le sue opere di romanziere, semiologo, opinionista, molto meno per le sue riflessioni filosofiche.

Proprio queste sono l’oggetto di questo lavoro. Si cerca di farle emergere usando come grimaldello Charles Sanders Peirce, tra i più importanti filosofi americani, grande maestro e riferimento costante del professore alessandrino. Il risultato può essere visto come un invito al pensiero di Umberto Eco, una guida tra le sue opere principali a carattere filosofico, ma soprattutto come un dialogo culturale sulla verità, sulla conoscenza, sulla filosofia che tenga conto delle sue ricerche. Un pensiero che da Peirce tramite Eco arriva a noi con un fortissimo messaggio di liberazione: la rappresentazione della realtà è un prodotto della mente umana, del tempo e dello spazio, di una determinata comunità. Questo significa dare respiro a tutti i percorsi creativi, i condizionamenti non razionali che incidono sul nostro modo di rappresentarci il mondo. Significa sostenere che nessun giudizio, neppure quello storico o scientifico può essere considerato come definitivo. Ma se la sola concezione possibile di verità è quella della “cattolica opinione” non ci si può non porre il problema di come la struttura della società dei media possa influenzarla e condizionarla massicciamente e dolosamente. La filosofia deve quindi entrare in questo gioco, rendersi comprensibile e svolgere una funzione di verifica nell’unico modo possibile, non con un richiamo ai fatti e agli oggetti, ma con gli strumenti del dialogo e della libera discussione.

Per chi, come il sottoscritto, pensa sempre più sfacciatamente che la filosofia oggi o è ermeneutica o non è (filosofia), il lavoro di Roberto Rampi riveste una grandissima utilità. (dalla prefazione di Gianni Vattimo)

 

Un libro sulla filosofia di Umberto Eco
L'ornitorico
Umberto Eco, Peirce e la conoscenza congetturale
M&B Publishing
Milano 2005
103 pagine, br. - 15 euro
Codice ISBN: 8874510659
mbpub@tin.it
02.89423416 • 02.45480242

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EDITORIA:
Verità non assolute: la Filosofia di Rampi


La presentazione al grande pubblico è arrivata a fine agosto, nel corso della Festa dell'Unità di Milano. Sul palco il fiilosofo Gianni Vattimo e Pippo Civati Consigliere regionale DS ad affiancare Roberto Rampi, consigliere diessino di Vimercate, laureato in filosofia presso la Statale di Milano e autore de «L'ornitorinco. Umberto Eco, Peirce e la conoscenza congetturale», pubblicato da M&B Publishing di Milano e argomento di dibattito della serata. Teoria della verità, interpretazione infinita, relativismo buono e cattivo, la prassi filosofica che apre alla pratica politica e alla crescita della comunità come crescita responsabile dei singoli. Temi che Rampi analizza muovendo dalla poco esplorata ma cospicua componente filosofica della sterminata produzione libraria di Umberto Eco, docente di semiotica all'università di Bologna. Fino a intravedere l'interrogativo principe.

Cosa pensa oggi la filosofia? Qual è il suo oggetto più proprio? Non più la verità assoluta, con i fatti pienamente assimilabili al pensiero e alla parola. Ma il meccanismo dell’interpretazione come produzione di senso collettiva, interna a un contesto sociale e culturale in evoluzione. Perciò relativa. Non però di quel malinteso relativismo ridotto al “tutto lo è uguale, indifferente”. "Il relativismo che nasce dal riconoscimento che non esistono verità assolute è la chiave della democrazia, pone le basi perché la collettività faccia suoi strumenti di crescita come il confronto e il dialogo". E la convinzione che costruire vicende umane significa saper aggiustare ogni i volta il tiro.

Anna Prada – Il Cittadino – 01/10/2005