Consiglio Comunale aperto del 30 ottobre 1998

Razionalizzazione della rete scolastica di Vimercate

Io credo nella positività dell'incontro di questa sera. Sono del tutto convinto che sia stata un' ottima cosa fare un Consiglio Comunale aperto su questo argomento, anche se non è l'unico modo di parlare della scuola. Credo che se ne sia parlato molto anche con altri strumenti. Quindi é uno strumento in più, e credo che si sia fatto molto bene a decidere di utilizzarlo. 

Sono convinto che dal punto di vista di un Consigliere Comunale, che poi dovrà dare un parere ed un indirizzo all'Amministrazione Comunale su argomenti di questo tipo, fosse molto importante questa sera arrivare non solo con una preparazione e con delle opinioni in merito, ma arrivare anche con un certo grado di disponibilità ad ascoltare, quindi anche a cambiare idea. 

Su questo ritengo sia importante ribadire che, almeno nella maggioranza, non avevamo un'opi­nione precostituita nell'arrivare qui. Non l'avevamo. Ne abbiamo parlato molto, ne abbiamo discusso, ognuno aveva le sue posizioni, ma tutti volevamo davvero sentire che cosa sarebbe emerso questa sera. Credo che i discorsi più interessanti che si sono fatti questa sera siano quei discorsi che hanno fatto riferimento al fatto che nessuno ha una verità in tasca. Penso che questo sia uno dei grandi insegnamenti di questo secolo, che è iniziato ancora con l'idea che le verità stessero da qualche parte, e che ci si potesse fare un riferimento certo e sicuro. Non è così. Credo che questo l'abbiamo imparato anche a costi molto alti. Abbiamo imparato che si procede per approssimazione, si procede per tentativi ed errori, si procede non per dogmi. Ritengo che questo sia importante. Io sono convinto che questo debba essere il metodo per affrontare un problema come questo che in ultima analisi é un problema gestionale, un problema organizzativo della scuola, ed che è fondamentale per sostenere quella grossa opportunità che è rappresentata dall'autonomia scolastica, che spero ci veda altrettanto appassionati.

Spero che non ci si fermi al dibattito su verticalizzazione od orizzontalizzazione, che è il primo passo; certo, prioritario, fonda­mentale, ma solo un inizio. Anche sul richiamo all'importanza dell'utenza io sono perfettamente d'accordo. L'utenza è ciò che deve stare a cuore a tutti, però, attenzione, come è già stato detto, io sono del tutto convinto che per l'utenza serva anche una scuola efficiente, una scuola che funzioni. Quindi anche tener presente quali sono i meccanismi per cui una scuola possa funzionare bene é una cosa importante per l'utenza. Non vuol dire fare gli interessi degli insegnanti, che poi non vedo perché dovremmo attaccare così tanto. Non mi sembra che ci sia, in questo caso, uno scontro tra insegnanti e studenti, uno scontro tra i verticalizzatori e gli orizzontalizzatori. Davvero, spero che chiuderemo questo secolo e questo millennio lasciandoci alle spalle i blocchi, gli scontri frontali, i dogmi da una parte e dall'altra. Procediamo per tentativi, proviamo delle strade, vediamo come vanno, alla fine magari accorgendoci che una era più opportuna dell'altra. Tra l'altro a Vimercate abbiamo anche l'opportunità, nello stesso territorio e quindi sotto l'analisi della stessa Amministrazione, di verificare opzioni diverse, e poi di arrivare ad una valutazione. Questa è una cosa importante. 

Un'ultima cosa breve sugli organi collegiali. Non c'entra con questo tema, però sono perfettamente d'accordo che gli organi collegiali vadano ripensati. E' importante che abbiano forza. E' anche importante che per avere forza - credo che chiunque abbia vissuto la scuola lo sappia - debbano avere qualche cosa di nuovo, perché stanno perdendo in parte la loro efficacia, con le problematiche attuali della scuola. Spero quindi che si faccia anche questo. 

Infine, rispetto a questa visione della sperimentazione, credo che se la diversità è un valore - qui è stato ripetuto più volte -deve essere un valore anche all'interno della scuola, anche all'interno della discussione, e non è vero - continuiamo a non farci prendere dai dogmi - che verticalizzazione significa diversità ed orizzontalizzazione no. Credo che ci siano vari modi di ottenere la diversità, e che davvero - questo è il mio indirizzo - si possa provare e sperimentare in questo Comune.