Consiglio comunale del 29 luglio 1998: deliberazione n. 90

Piano di recupero Via S. Francesco – Via S. Caterina – adozione ai sensi della L.R.23/1997

Dal mio punto di vista un centro storico che abbia una valore di monumento è anche un centro storico sul quale si interviene e sul quale si recupera, e quindi lasciare tutto nella condizioni incui è, lasciare delle strutture e degli edifici abbandonati, non equivale certamente a valorizzare i monumenti. Bisogna anche ascoltare quello che dicono gli altri. Questa faccenda dei fienili può diventare ridicola ad un certo punto: viene detto che i fienili, dal punto di vista estetico, verranno conservati come sono e ne verrà solo eliminata la funzione originaria; è il fieno che viene tolto, non la struttura architettonica del fienile. E' come dire che per fini artistici bisognerebbe tenere pieni i fossati, bisognerebbe tenere i ponti levatoi funzionanti, far en­trare le macchine dai ponti levatoi e tutte queste cose. 

C'è un valore architettonico e c'è un valore funzionale. Il fienile viene conservato dal punto di vista estetico così com'è; viene però utilizzato in altro modo, non per tenere il fieno nel centro di Oreno. 

A parte questo, mi preoccupa molto di più il fatto che si pensi che sia più sano ed conservativo in una città - anche perché è una cosa vecchia, l'hanno già pensata in tanti, l'hanno già applicata tante volte - lasciare così come sono i centri storici, far costruire delle belle e nuove case, magari fatte come si fanno oggi molte nuove case, in cui non certo si dà priorità alla loro esteticità ed al loro impatto con l’ambiente, esattamente di fianco alle costruzioni che avevano un loro valore storico ed artistico e che non vengono neppure ristrutturate e curate. 

Questo sicuramente non valorizza la storia di un paese. Bisogna far vivere i paesi e, se si riesce, farli vivere mantenendone anche l'architettura, che è evidentemente una preoccupazione di questa Amministrazione, ed in generale sicuramente del centro sinistra. Inoltre è un po’ preoccupante, nel dibattito di tutta la serata, questa questione dei tempi delle Amministrazioni. L'Amministrazione pubblica ha dei tempi che sono già parecchio lunghi. E' anche giusto che in buona parte i tempi di un'Amministrazione pubblica siano lunghi perché si gestiscono soldi e patrimoni che sono di tutti, e quindi bisogna gestirli con una certa cautela ed una certa attenzione; d’altro canto non mi sembra giustificato il richiamo ad un'Amministrazione pubblica per aumentare ancora di più le lentezze nei tempi: mi sembra più che sufficiente che un progetto passato allo studio della Commissione a settembre venga approvato a luglio.

L'ultima cosa, un consiglio: le Commissioni Edilizie. Gli Ordini del Giorno delle Commissioni Edilizie sono, come tutta la documentazione di un Comune, a disposizione di tutti, quindi non capisco il fatto di poter far valere il fatto di non avere un rappresentante del proprio gruppo consiliare in Commissione come giustificazione del non essere informato di quanto succede e viene proposto.