Consiglio comunale del 30 giugno 1997: deliberazione n. 26

Progetto preliminare centro polifunzionale via degli Atleti – rievoca deliberazione del Consiglio Comunale n. 41 del 2 maggio 

Mi sembrava giusto esprimere un’opinione sulla questione dei giovani, delle strutture per i giovani. 

Ora, il progetto del palazzetto polifunzionale sicuramente è affascinante, avrebbe potuto risolvere molti problemi, però è una struttura molto grande, quindi da concretizzarsi molto in là nel tempo. Non credo che risponda ad una esigenza immediata in modo diverso da quello che potrebbe essere un progetto, altrettanto valido, pensato come struttura di centro di aggregazione per i giovani, dove ci sia lo spazio delle sale prove, dove ci sia lo spazio per fare dei concerti, fare delle attività di svago e divertimento. Non stiamo dicendo che si rinuncia a questi spazi, assoluta­mente, anzi, al limite, stiamo dicendo che, risparmiando investimenti in una struttura così grande, che non sapremo mai quando verrebbe realizzata, forse questo avvantaggerà il fatto di poter costruire un centro ad hoc per poter realizzare queste cose, valutando che, tra l'altro, la precedente amministrazione ha la­sciato per tutti questi anni la piscina chiusa, e non credo sia andata incontro alle esigenze dei cittadini in fatto di sport ed in fatto di aggregazione.

Sappiamo tutti che la piscina è un importantestruttura di aggregazione. Io credo che forse sia il caso, in questo senso, di essere sì innovativi e cambiare rotta, realizzando una struttura sportiva importante, dove c'è la nostra piscina, riaprendola e riaprendo la possibilità di fare aggregazione attorno allo sport e portando avanti, in realtà, un progetto diverso dallo sport, rivolto ai giovani, rivolto all'aggregazione, rivolto alla cultura, non solo dei giovani. Sono d'accordo su questa cosa. Credo sarà un impegno che è preso e vedremo in atto con questa amministrazione.

Approvazione capitolato speciale per la concessione della gestione del complesso sportivo comunale di via degli Atleti composto da impianto natatorio, impianto tennise relativi servizi, con onere a carico del concessionario della ristrutturazione dell’impianto tennis, nonché della fornitura ed installazione degli arredi – licitazione privata ed approvazione bando di gara 

Mi sembra giusto sottolineare almeno tre punti qualificanti della proposta di capitolato di cui abbiamo dato lettura. Innanzitutto l'importanza dello spazio che viene lasciato alle capaci­tà imprenditoriali di chi volesse ambire alla gestione del complesso. Ritengo sia molto importante, come si può vedere dalla griglia di valutazione, che sia dato spazio, tramite una valutazione a punteggi, a quanto chi partecipa a questa gara possa migliorare la struttura da un punto di vista delle caratteristiche tecniche, dell'anticipazione dei tempi di realizzazione, di tutta una serie di vantaggi per un certo tipo di utenze. Non si fa un capitolato rigido, in cui l'amministrazione impone certe norme. Si fa un capitolato aperto che è garanzia di vantaggio che serve a dare una valutazione positiva alle capacità imprenditoriali dell'azienda che vuole partecipare, all'esperienza ealla professionalità.

In secondo luogo, mi sembra importante la questione del recupero, oltre che dell'esistente, della piscina e del tennis, che erano una volta presenti a Vimercate; significativa è anche l'introduzione del calcet­to che verrebbe realizzato con questo capitolato. E' una necessità fortemente sentita dai cittadini, credo che sia importante questo, non solo come vantaggio economico, per chi gestisce, ma in quanto si tratta di spazi che oggi non esistono ed è molto importante che ci siano; credo che sia importantissimo que­sto impegno forte preso dall'Amministrazione, dall'Assessore in particolare, con gran dispendio di energie, dando la massima priorità alla realizzazione di questo capitolato, perché credo che questa possa diventare, veramente, e ritornare ad essere un'area importante di aggregazione, di divertimento, di vita per i cittadini di Vimercate.

In questo senso, vorrei dire un paio di cose sulla questione di dare ad un gestore unico l'impianto. Oltre al già citato criterio dell'economicità, io credo che ci siano altri due motivi validi. Uno già citato, dell'importanza che gli impianti da tennis e calcetto, dando ad un gestore la piscina, possano essere affidati al­lo stesso gestore, che li realizzerebbe non a spese dell'ammini­strazione. Questa è una soluzione al fatto che oggi tennis e calcetto non ci sono. Quindi, c'è la risposta a chi potrebbe realizzarli: ovvero chi prende questo impianto.

Ora, dalla precedente amministrazione, che tanto ha caldeggiato l'idea di dividere queste due parti, quindi fare la piscina e fare tennis e calcetto, da quando è chiuso il calcetto, cioè da più di un anno e mezzo, non è stata proposta alcuna soluzione per la gestione del solo campo da tennis, quindi non è stata iniziata nes­suna pratica in questo senso e, con le disponibilità finanziarie, anche la questione di una ristrutturazione da parte del Comune sarebbe problematica, finirebbe ancora più in là nel tempo. Mi sembra che questo sia, di per sé, un fatto importante per dare ad un gestore unico l’intera struttura, perché significherebbe avere l'oppor­tunità di campi da tennis e calcetto a breve tempo. Non vedo altre soluzioni così immediate ed efficaci.

Ritengo che, comunque, un gestore qualificato, possa tranquilla­mente gestire le due cose. C'è anche da dire un'altra cosa, che forse è di carattere più generale, e cioè che io credo che un impianto sportivo unico, complessivo, con tennis, calcetto, piscina scoperta, piscina coperta, servizio di ristoro previsto, solari­um, sia un bell'ambiente da vivere, sia un importante luogo di aggregazione, di incontro, un posto dove si può praticare uno sport o un altro, si può passare da uno sport ad un altro, si possono attivare possibilità di entrata integrata molto più fa­cilmente. Credo che questa, nonostante si dia solo importanza a questioni di tipo tecnico, sia una cosa importante.

Per questo motivo sottolineerei il voto a favore del Gruppo del PDS a questo capitolato d'appalto. Volevo dire una cosa al Consigliere Flumiani, in risposta a quanto detto prima. Non mi sem­bra una buona tecnica quella di scaricare delle responsabilità di una amministrazione sugli uffici. Certo, è vero, ci sono certe competenze che devono essere degli uffici, però è anche vero che l'amministrazione si fa carico delle scelte che fa e si fa carico dei risultati. E' sbagliato, ed è un metodo che abbiamo visto in atto più di una volta, quando i risultati sono positivi dire: “Abbiamo realizzato questo”, e quando i risultati sono negativi, dire: “Gli uffici ci hanno consigliato male, i tecnici ci hanno consigliato male”.

I tecnici danno dei suggerimenti, i tecnici hanno il dovere di portare avanti certe cose, poi si prendono delle decisioni poli­tiche, si accettano dei consigli, ci si fa carico dei risultati negativi come di quelli positivi. Si può sbagliare, niente di ma­le, non vedo perché si cerchi di non sbagliare mai, di scaricare le colpe sempre sugli altri. Questo è già successo, è una cattiva abitudine.

Con tutto questo, ribadisco il nostro voto a favore.