Io
ritengo particolarmente importante che sia arrivato finalmente in Consiglio
Comunale questo regolamento che abbiamo rivisto e corretto, perché
rappresenta una questione politica molto importante.
Le
modifiche apportate a questo regolamento permettono che effettivamente
a Vimercate la partecipazione sia decisamente favorita, non solo per le
forze politiche e per le altre associazioni, come abbiamo aggiunto con
l'emendamento attuale, che ottengono particolari sconti, ma anche per tutte
le associazioni di volontariato, non profit ed altro.
Inoltre
si incrementa fortemente un complessivo diminuirsi delle tariffe delle
sale ed anche l’individuazione di alcune sale a tariffa particolarmente
bassa, favorendo tra l'altro anche la partecipazione alla vita politica
nelle frazioni.
Il
ruolo dato anche ai gruppi consiliari che hanno un diritto particolare
di accesso alle sale, a mio parere, a parere nostro, sottolinea l'importanza
ed il valore della partecipazione dei gruppi consiliari anche rispetto
alla nuova normativa. Io spero che questo regolamento sia fattivamente
utilizzato dalle forze in maggioranza, dalle forze di minoranza, dai partiti
politici, oltre che dalla cittadinanza, per partecipare di più e
più attivamente alla vita di questo paese.
Approvazione
regolamento comunale per l’utilizzo delle sale e delle aree pubbliche durante
le campagne elettorali e referendarie
E’
importante sia a rendere noto il fatto che c'è la possibilità
di chiedere gli spazi, sia permettere a chiunque di chiedere gli spazi.
Questo è un diritto di tutti, perché viene esposto all'albo,
ed in Commissione è emersa l’idea di inviare comunicazione alle
forze politiche note come atto di informazione in più tra chi sicuramente
è interessato alla competizione.
Circa
la questione del titolare delle sale, partiamo dall'esempio che è
stato fatto sulla lista dei Verdi. Se la lista dei Verdi non si presenta
in una Amministrativa a Vimercate, sosterrà comunque qualcuno come
candidato, altrimenti non si capisce perché dovrebbe fare campagna
per le amministrative. Non si sancisce che le sale possono essere utilizzate
solo dai presentatori delle liste. Le sale possono essere richieste solo
i presentatori delle liste, dopodiché, all'interno della divisione
paritaria tra tutti coloro che hanno presentato una lista, le sale possono
essere utilizzate da chi vuole. Quindi, se una lista ha come suoi sostenitori
più forze politiche, anche non presenti a livello locale, deciderà
di dare spazi anche a queste forze.
Il
problema è che per garantire una parità di utilizzo degli
spazi, tale parità va garantita necessariamente tra chi compete,
perché altrimenti, se tutti quelli che vogliono possono chiedere
le sale, qualcuno, trovandosi ad avere più persone che lo sostengono,
avrà più spazi, perché potrà chiedere più
sale, quindi il candidato Sindaco che avrà una propria lista che
lo sostiene, ma avrà 5 o 6 movimenti politici esterni che vogliono
sostenere la sua candidatura, avrà 5, 6 volte lo spazio pubblico
della propria lista. Questo è il problema, per cui l'unico modo
di dividere equamente gli spazi tra chi compete è far riferimento
al candidato Sindaco.
Tanto
è vero che, proprio in virtù di questo ragionamento e anche
delle osservazioni che sono giustamente state fatte in questo senso, in
caso di campagna referendaria, la norma prevista dal regolamento è
diversa. In caso di campagna referendaria la diversità delle posizioni
è molteplice, cioè si può sostenere il sì o
il no anche per motivi differenti. Quindi non era corretto che ci fosse
una divisione degli spazi sulla base solo dell'espressione del sì
o del no, ma in campagna politica o amministrativa, non si possono avere
posizioni differenti da quella di sostenere una o un'altra candidatura
a Sindaco. Quindi è tra chi sostiene tale candidatura a Sindaco
che si dividono gli spazi. Questa è la nostra proposta.