Consiglio comunale del 15 giugno 1998: deliberazione n. 8

Mozione presentata dal gruppo consiliare di AN

Mi sembra che chi vuole sostenere un principio come quello per cui lo Stato non si deve occupare di nulla se non di ciò di cui non si occupano i privati, debba poi riflettere sul fatto che lo Stato si deve piuttosto occupare di tutte le esigen­ze e di tutti i fatti di rilievo per i cittadini, deve porre le regole all'interno delle quali devono operare i privati. 

Ultima cosa: il principio di sussidiarietà. Anche qui si possono sostenere tante opinioni diverse, però non si possono utilizzare dei termini che vanno di moda e tentare di far passare sotto questi termini dei concetti peraltro già sentiti più volte.

Il principio di sussidiarietà è una cosa precisa e riguarda quali enti all'interno dell'organizzazione dello Stato devono rispondere al cittadino e formula un passaggio da uno Stato che all'interno delle sue strutture, quindi nella sua organizzazione interna, si divide i compiti da un punto di vista dell'organizzazione interna, ad un insieme di enti pubblici, ognuno dei quali opera e risponde ai bisogni dei cittadini a seconda delle proprie competenze e quindi diventa uno Stato in cui l'ente competente più vicino al cittadino si mette a rispondere a tutti quei bisogni, a fornire tutti quei servizi (e non è solo una que­stione di servizi), di cui il cittadino può avere necessità.

E' questo il principio di sussidiarietà. Il principio di sussidiarietà elimina il concetto di subordinazione tra i diversi enti dello Stato, per cui un Comune non è più sottordinato e gli vengono assegnate deleghe di poteri, ma risponde, per tutto quello che è di sua com­petenza, direttamente al cittadino, così come una Provincia e una Regione. 

Allo Stato nazionale resta solo ed esclusivamente quello di cui non possono rispondere in maniera compiuta e completa, per la loro entità, per la loro grandezza e per le loro competenze, Comuni, Province e Regioni. 

Questo è il principio di sussidiarietà. Poi, se lo si vuole interpretare come sussidiarietà di tipo verticale e costruire, inventare una definizione di sussidiarietà di tipo orizzontale che è un vecchio concetto per cui lo Stato deve farsi da parte ed essere uno Stato ultraleggero, non vedo perché bisogna avere paura delle proprie idee; si difenda il principio di Stato ultraleggero, non si vada a forzare le opinioni degli altri che non sono affatto quelle di uno Stato che si occupa di tutto e che non permette a nessun altro di operare e muoversi con una certa autonomia; si difenda il concetto di Stato ultraleggero, è giustissimo, e i cittadini sceglieranno se è meglio l'una o l'altra ipotesi. Tutto qua! Non nascondiamoci dietro ai termini, non seguiamo i termini che vanno di moda.