Mi
sembra che chi vuole sostenere un principio come quello per cui lo Stato
non si deve occupare di nulla se non di ciò di cui non si occupano
i privati, debba poi riflettere sul fatto che lo Stato si deve piuttosto
occupare di tutte le esigenze e di tutti i fatti di rilievo per i
cittadini, deve porre le regole all'interno delle quali devono operare
i privati.
Ultima
cosa: il principio di sussidiarietà. Anche qui si possono sostenere
tante opinioni diverse, però non si possono utilizzare dei termini
che vanno di moda e tentare di far passare sotto questi termini dei concetti
peraltro già sentiti più volte.
Il
principio di sussidiarietà è una cosa precisa e riguarda
quali enti all'interno dell'organizzazione dello Stato devono rispondere
al cittadino e formula un passaggio da uno Stato che all'interno delle
sue strutture, quindi nella sua organizzazione interna, si divide i compiti
da un punto di vista dell'organizzazione interna, ad un insieme di enti
pubblici, ognuno dei quali opera e risponde ai bisogni dei cittadini a
seconda delle proprie competenze e quindi diventa uno Stato in cui l'ente
competente più vicino al cittadino si mette a rispondere a tutti
quei bisogni, a fornire tutti quei servizi (e non è solo una questione
di servizi), di cui il cittadino può avere necessità.
E'
questo il principio di sussidiarietà. Il principio di sussidiarietà
elimina il concetto di subordinazione tra i diversi enti dello Stato, per
cui un Comune non è più sottordinato e gli vengono assegnate
deleghe di poteri, ma risponde, per tutto quello che è di sua competenza,
direttamente al cittadino, così come una Provincia e una Regione.
Allo
Stato nazionale resta solo ed esclusivamente quello di cui non possono
rispondere in maniera compiuta e completa, per la loro entità, per
la loro grandezza e per le loro competenze, Comuni, Province e Regioni.
Questo
è il principio di sussidiarietà. Poi, se lo si vuole interpretare
come sussidiarietà di tipo verticale e costruire, inventare una
definizione di sussidiarietà di tipo orizzontale che è un
vecchio concetto per cui lo Stato deve farsi da parte ed essere uno Stato
ultraleggero, non vedo perché bisogna avere paura delle proprie
idee; si difenda il principio di Stato ultraleggero, non si vada a forzare
le opinioni degli altri che non sono affatto quelle di uno Stato che si
occupa di tutto e che non permette a nessun altro di operare e muoversi
con una certa autonomia; si difenda il concetto di Stato ultraleggero,
è giustissimo, e i cittadini sceglieranno se è meglio l'una
o l'altra ipotesi. Tutto qua! Non nascondiamoci dietro ai termini, non
seguiamo i termini che vanno di moda.