Soggiorni
climatici anziani – approvazione regolamento comunale di erogazione contributo
economico
Innanzi
tutto intervengo per esprimere il nostro voto favorevole e, vista l’illustrazione
dell’Assessore, avrei evitato di commentare, ma visti gli interventi successivi,
mi sento di dire alcune cose che abbiamo già detto in Commissione.
Innanzitutto
credo che la prima valutazione da fare rispetto alla validità, dal
punto di vista sociale, di un intervento di questo tipo sia riflettere
sull’entità delle somme di reddito per le quali il Comune interviene
in termini di contributo: in questo modo ci si rende conto che non si va
a regalare le vacanze a chiunque, ma che, limitatamente ad un certo tipo
di impiego del tempo, limitatamente a certi tipi di reddito che in ogni
caso sono redditi molto bassi, si va a tentare di permettere anche a queste
persone di avere una occasione per trascorrere del tempo in luoghi positivi
per la cura della propria salute. In questo senso si può interpretare
anche la limitazione, in termini di tempo, del periodo dell’anno a cui
circoscrivere i soggiorni, delle possibili località in cui si intende
andare.
Relativamente
al discorso della valutazione di patrimonio a famiglia è noto, e
questa è una politica che il Comune di Vimercate già in altri
campi ha portato avanti, che ci si basa sull’idea che la famiglia che si
fa carico di tenere l’anziano in casa non può per questo essere
penalizzata, anzi deve essere in qualche modo avvantaggiata da parte del
pubblico, perché si prende carico di una problematica sociale che
sicuramente va a vantaggio dell’anziano ed anche del pubblico in generale,
visto che si fa carico di tutta una serie di problemi che altrimenti l’anziano
ha.
Un’altra
cosa importante: rispetto alle osservazioni che sono state fatte, occorre
ribadire che la vera novità introdotta è la collaborazione
con il S. Gerolamo. Questa è una novità importante perché
si tratta di dare l’occasione a una istituzione che esiste, e che è
comunque espressione di volontà pubblica, di essere rivitalizzata,
e questo è anche il senso della variazione nella fascia d’età
e della possibilità di avere un ruolo sociale come centro coinvolgendo
anche un elemento di volontariato e di forma di auto/organizzazione delle
persone che è da favorire e da incentivare.
Le
forme che a qualcuno piace chiamare, forse in maniera un po’ inopportuna,
forme di sussidiarietà orizzontale, sono anche queste, ovvero la
possibilità che le persone siano in grado di auto/organizzarsi e
di sviluppare delle capacità e delle risorse in proprio. Il pubblico
non deve arrivare ad occuparsi di tutto, ma deve favorire le risorse umane
e materiali che esistono.